Ad Aldeno un mondo di Merlot

Huberfeld, Siebeneich, Pivier, Abundantia, Sileno, I’Rennero, Riverbero, Chieto, Monte Cervo, Girolamo, Ghitto di Naldo, Inkiostro, Sogno, Lamaione e avanti così. Sono solo alcuni dei nomi delle centoquindici bottiglie che hanno partecipato al XIII Concorso Nazionale Merlot d’Italia, organizzato ancora una volta ad Aldeno, “capitale italiana” di questa notissima varietà. Ne scrissi due anni fa, ormai, a dimostrazione che il tempo passa per tutti, anche per questa rubrica che sembrava avere il fiato corto e invece, pur arrancando, continua dritta per la sua strada. E ne scrissi mettendo in luce tutte le ambivalenze di questo vitigno, capace di essere al contempo “vin en carton” e Petrus. Coltivato praticamente in ogni regione d’Italia, in Trentino è diventata la seconda varietà a bacca rossa dopo l’autoctono Teroldego: pronunciato rigorosamente con la “T” finale (“MerloT”), in barba ai francesismi, di fatto è stato “autoctonizzato”. In Sudtirolo, non da meno, copre circa 180 ettari e non di rado finisce imbottigliato con risultati eccellentissimi.
Devo ammettere, a onor del vero, che non sono un fanatico del “varietalismo”: ma non posso non riconoscere che, in alcuni casi, attraverso una varietà affermata (autoctona o adottata) si può davvero raccontare e valorizzare un territorio. Penso alle Giornate del Pinot Nero di Egna, o a quelle del Riesling di Naturno: pur non essendo né l’uno né l’altro vitigni autoctoni, nessuno può negare che anche grazie a questi eventi quei due territori si sono ritagliati uno spazio unico e riconoscibile nel panorama enoico italiano.
In qualche modo, anche Aldeno ha fatto lo stesso, puntando su una varietà che effettivamente in quella zona è coltivata e che ha dato buone soddisfazioni alla Cantina sociale di riferimento, anche di recente. D’altronde non tutti i territori hanno una bandiera da sventolare (il Teroldego per la Rotaliana, il Marzemino in Vallagarina …) e se ne devono cucire una che possa fare al caso loro: questo borgo a metà strada tra Trento e Rovereto ha scelto il Merlot, e per ora gli elementi positivi superano senza dubbio le criticità.
Primo importante appuntamento oggi alle 17 presso Palazzo Geremia a Trento, con la premiazione delle etichette vincitrici e la degustazione condotta dal giornalista Alessandro Torcoli. Da domani spazio alle degustazioni: la prima alle 10 presso Palazzo Piomarta a Rovereto, con Merlot provenienti da diverse regioni italiane e dal Canton Ticino; a seguire, alle 16, presso la sala Consiliare del Comune di Aldeno si terrà l’evento “Una Verticale a confronto con il padre”, con il mitico professor Francesco Spagnolli: sei annate di San Zeno Riserva, il bordolese “di casa”. Domenica alle 10.30, sempre presso l’aula consiliare, consiglio senza alcun dubbio un viaggio tra i vini di Israele: ottima scelta, in questi tempi bui di rinnovato antisemitismo.
Ovviamente, da oggi a domenica (venerdì 19 – 22.30, sabato 15 – 22.30, domenica 10.30 – 20) interessati e curiosi potranno assaggiare tutti i vini in concorso presso il Teatro comunale: ingresso a 15 euro, che sale a 25 euro per accedere alla sezione Top Merlot. Non manca ovviamente la gastronomia, con due momenti presso la Sala Ristorazione della Cantina di Aldeno: “Il Baccanale di MondoMerlot” sabato alle 20 e la “Cucina d’Autore” domenica alle 12.30.
L’edizione si preannuncia interessante: valutate da voi, andandoci col calice in mano e la giusta sete di conoscenza.