Io, il Pinot Nero apr29

Io, il Pinot Nero

Mia madre è il Traminer, mio padre il Pinot Meunier. Sono nato nel bacino del Reno, territori abitati dai Celti: di me, bambino un po’ selvatico, ha scritto addirittura Lucio Giunio Moderato Columella, già nel primo secolo dopo Cristo. Come molti della mia generazione, sono stato cresciuto...

Quelli che il vino…

Quelli che il vino del contadino almeno è fatto con l’uva. Quelli che il peggior vino del contadino è sempre meglio del miglior vino industriale. Quelli che lo pensavano prima di assaggiare el grinton. Quelli che dopo aver assaggiato el grinton hanno dei dubbi anche sull’assunto...

Vino cruelty free apr15

Vino cruelty free

“Sogno di dare in pasto un vegetariano ad un vegano”, mi disse un giorno un amico un pochino intollerante nei confronti di queste tendenze alimentari. Un amico onnivoro, ovviamente, che alimenta il proprio umorismo geniale con tutti i migliori prodotti che il mondo vegetale, animale e...

Vinitaly, specchio dei territori: Trentino diviso, Südtirol unito.

Vinitaly o non Vinitaly, l’annoso dilemma. Occupare una giornata per tuffarsi nell’oceano enologico dei padiglioni di Verona Fiere, avendo la possibilità di incontrare centinaia di produttori di vino e di assaggiare bottiglie che non avresti mai l’opportunità di trovare in enoteca?...

Vino, sport, paesaggio: il mix vincente di DiVinNosiola mar18

Vino, sport, paesaggio: il mix vincente di DiVinNosiola

“Dai diamanti non nasce niente”, cantava Fabrizio De Andrè, dicendo in faccia ai benpensanti di ogni risma che non serve essere di stirpe nobile e di alto lignaggio, per produrre cose buone, a questo mondo. I vini dolci sono considerati da sempre vini regali, aristocratici, esclusivi:...

Dalla Grecia con amore: olio e olive, in attesa del vino mar11

Dalla Grecia con amore: olio e olive, in attesa del vino

Non c’è nulla di più europeo della Grecia, e mi piace pensare di dirlo in questo tempo balordo, nel quale qualcuno propone persino di metterla al bando, perché troppo povera, perché troppo instabile, perché inaffidabile. Non c’è nulla di più europeo della cultura greca: fa sorridere...

Fantasmagorie della belle époque mar04

Fantasmagorie della belle époque

Definire una fase, darle un nome, “periodizzare” come si usa dire tra gli storici, è un’operazione culturale che si esercita su un terreno spesso accidentato: perché, anche quando lo si compie per innocenti obiettivi didattici, non è mai un atto neutro e distaccato, e presuppone...

Nel solco degli emigranti feb26

Nel solco degli emigranti

Chi non ha un pensiero, un talismano letterario, un richiamo della memoria che, all’occorrenza, contribuisca a risollevare l’umore? Il mio è una perla di John Fante: “Vi sfido a chiamarmi Wop! – Il mio fratello più piccolo, che non ha neanche sei anni, salta in piedi e,...

Finis Austriae, fine dell’Europa: il gusto amaro dei reticolati

Bevo un bicchiere di Grüner Veltliner, il verde Veltliner che tanto mi piace: è una bottiglia verde pure quella, etichetta semplice, rigorosa, elegante nei suoi dettagli impercettibili. Penso alle colline del Kamptal sulle quali questo vino è stato prodotto, nei dintorni di Langenlois, poco...

San Valentino, che storie

Certo non poteva saperlo, il solerte romano Furius Placidus, che uccidendo quell’uomo ne avrebbe fatto un martire, costruendo la sua fortuna postuma ma soprattutto quella di ristoranti, fiorai e industria dolciaria. Quell’uomo era Valentino, nato a Terni nel 176 d.C., patrizio di origine,...