Se dietro al marketing rimane poco ott09

Se dietro al marketing rimane poco

Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare dello spazio espositivo del Trentino ad EXPO 2015. Come spesso accade la questione è stata analizzata in maniera comparata con lo spazio del Südtirol, e la notizia ha quindi assunto i toni di un derby calcistico perso con largo scarto nonostante...

Tradizione e modernismo: la sana dialettica valtellinese

“Non per una sola strada si giunge ad un mistero così grande”, scriveva nel IV sec. Quinto Aurelio Simmaco, senatore e oratore romano, di fede pagana, in polemica con Ambrogio, vescovo di Milano: forse la prima, evoluta presa di posizione intellettuale a difesa del pluralismo religioso,...

Marginale sarà lei! Ode all’agricoltura di montagna

Cosa c’entrano i terrazzamenti cembrani con Alcide De Gasperi e il Tesino? Partiamo da questa domanda per fare la cronaca di un’importante serata di confronto pubblico sui temi dell’agricoltura di montagna, dello sviluppo locale e delle politiche rurali che si è svolta mercoledì a...

“Contadini di montagna” ad Expo: un’occasione di dibattito critico giu05

“Contadini di montagna” ad Expo: un’occasione di dibattito critico

“Il film affronta in modo garbato, chiaro ed efficace l’evoluzione generazionale del lavoro agricolo in territori di montagna. Un’attività spesso sottovalutata se non addirittura disconosciuta, indubbiamente cambiata nei decenni ma pur sempre necessaria, faticosa, difficile e...

Paesaggio o spazio? L’irriducibilità dei luoghi mag29

Paesaggio o spazio? L’irriducibilità dei luoghi

Il 22 maggio uno dei più noti imprenditori del vino italiano, Gianni Zonin, ha ricevuto la laurea ad honorem in “Imprenditorialità e qualità del sistema agro-alimentare” presso l’Università di Palermo. L’imprenditore veneto è a capo della Casa vinicola omonima, che con 45 milioni...

La storia nel paesaggio, strumenti per lo sviluppo mag15

La storia nel paesaggio, strumenti per lo sviluppo

Scrive il poeta veneto Andrea Zanzotto che il paesaggio “viene ad animarsi e a meglio splendere nel lavorio umano che vi opera”, e quindi non esiste paesaggio senza l’uomo, nel suo fare individuale e collettivo, l’uomo “quale momento più ardente della realtà naturale” (Ragioni di...